05/03/2012

Addio C6

Addio c6

di Houdini

 

Dopo quasi sette mesi dalla chiusura della chat cosa è successo? Noi rosicatori siamo andati in giro spulciando un po' gli umori del web e soprattutto degli ex abitanti di quel mondo paranoico e allienante che era c6 messanger, che però nel suo piccolo qualcosa di buono possedeva anche se noi ancora ci domandiamo cosa. Beh se analizziamo la faccenda dal puro lato commerciale, forse Virgilio con la chiusura di c6 ha risparmiato qualcosina, ma non è che Virgilio chat abbia portato questo mare di utenza e quindi di richiesta pubblicitaria al vecchio portale italiano di Virgilio. Virgilio Chat se escludiamo gli operatori e qualche nostalgico che spera ancora nella riesumazione di c6 è praticamente un deserto virtuale. Il social network italiano è decolato solo nelle menti dei suoi creatori, ma l'ennesima copia di "come va il vento virtuale", ha solo riempito il web di tanti profili inutili e vuoti su un portale che se non fosse per le altre attività, tipo myblog non avrebbe senso di esistere. Comunque sia noi qui esprimiamo solo un parere, alla fine i soldi buttati sono i loro, c6 ci manca poco e nella giustizia virtuale la sua chiusura ha sinceramente liberato il web da un'accozzaglia di immondizia chattica, che è poi quello che possiamo ritrovare in altre community simili, ma con la maggior decenza di una sorta di moderazione. Però la chiusura di c6 e l'apertura di virgilio chat ha segnato una sorta di piccolo fallmento del social network italiano di virgilio people che per noi non è mai decolato e resta una massa di profili inerti, che vivono solo grazie ai blog e forse un po' a virgili genio.  

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20/07/2011

virgilio chat

Virgilio Chat

 

Il Rosicatore

 

 

Nel vasto mondo del web a giugno si è consumato un piccolo dramma che ha investito una simpatica e molto particolare utenza gli iscritti alla vecchia “Atlantide C6”. Usiamo la parola dramma in modo giocoso naturalmente, però per quella piccola frangia di irriducibili chatter che popolavano la chiassosa e sciancata c6 è stato un colpo al loro cuore virtuale vedersela chiusa. Tutte le cose umane hanno un termine, ma neanche terminati i funerali della vecchia c6 (in realtà il mostro era nato molto prima e come il figlio maligno aspetta la morte del genitore per accaparrarsi l'eredità così la creatura partorita dalle menti geniali del portale virgiliano attendeva la fine prossima del suo congiunto) che ti spunta un'allucinante creatura “virgilio chat”. La realtà attuale dei socialnetwork sta diciamo rivoluzionando tutto il mondo dei chatter e degli appassionati di incontri e scambi virtuali, una risposta italiana agli stranieri facebook e twitter doveva pur presentarsi prima o poi. Quelli di Virgilio non estranei ad operazioni di copia e incolla alla “Art-Attack”, hanno accettato la sfida (certo a modo loro). Così dopo un po' di incubazione tempo fa coloro che erano registrati alla community virgiliana si sono ritrovati i propri profili trasformati in “virgilio people”, un mostro mitologico che credo neanche gli stessi inventori sapevano e sanno come utilizzarne le varie parti al 100%. Questo fu il primo campanello d'allarme, ma la gente di c6 era troppo impegnata a litigare, floodarsi o a elemosinare una divisa da animatore per accorgersi che il loro mondo virtuale stava per essere stravolto completamente. Un terremoto chattico che avrebbe distrutto completamente quel piccolo mondo antico che era c6. Altro campanello d'allarme era lo stato d'abbandono della chat lasciata in balia dei vari lamer di turno, tanto che ormai la chat era diventata invivibile persino per gli irriducibili animatori testimoni di Atlantide, pronti a qualsiasi umiliazione pur di far felice chi gli aveva attribuito tale onore, erano stati piegati dall'incapacità di poter digitare in pace. La chat che ignorava l'ignora intanto si avvicinava come il Titanic all'iceberg socialnetwork. Nel mentre il degrado morale della chat raggiungeva picchi incredibili, come l'inefficienza dei poveri operatori lasciati allo sbaraglio come filtro per assistere l'utenza (Spesso senza nessuna conoscenza pratica ne tecnica sia del programma che delle novità che stavano nascendo dal web). Poi giunse la notizia della fine. I funerali il 26 giugno chiudevano la storia di una delle chat italiane che a suo modo ha segnato la storia di questo modo di digitare, ma non contenti di bruciare una piccola realtà (ormai per vari motivi non più redditizia) si sono inventati “virgilio chat”. Il social network virgiliano è attualmente incapace di qualsiasi competizione o accostamento con altri socialnetwork (persino quelli più scadenti in circolazione del web made in Italy). A parità di costi (sorbirsi le varie pubblicità che garantiscono all'utente il potersi registrare e usare i portali gratis e al gestore di poterci guadagnare) l'offerta attuale di virgilio people è insoddisfacente. Una brutta copia di socialnetowrk migliori e per un portale italiano come virgilio che ha alle spalle una delle società di telecomunicazioni più potente del nostro paese è una figura pessima. Speriamo che il servizio migliori che quel mostro di virgilio chat (deserta), sia migliorata, non sindachiamo le scelte aziendali, c6 aveva fatto il suo tempo era un ricettacolo di situazioni allucinanti e personaggi che più che digitare avevano bisogno di una seduta di psicoterapia, ma attualmente il suo sostituto è fondamentalmente un insuccesso. Dal rosicatore è tutto.

 

 

Ps (salutiamo gli utenti fantozziani - pensiamo tutti appartenenti per la maggiore alla categoria dei volontari della croce viola atlantidea - che ancora insistono e resistono arrivando a clikkarsi da soli pur di non accettare la fine) C6 è finità rassegnatevi.

 

 

 

 

 

 

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17/02/2011

Dipendenza da Chat o.0

Dipendenza da Chat


Questo argomento girando per la rete è molto sentito, perché sembra una stupidata pensare di essere dipendenti da una chat come si può essere per una droga, ma invece non è così. Il gioco d'azzardo per esempio non ci costringe all'assunzione di nessun elemento oppiaceo nel nostro organismo, eppure c'è gente che non riesce a farne a meno, rovinando e spesso distruggendo la propria vita. Questo avviene per le sensazioni di rischio e l'adrenalina che da il gioco d'azzardo, il fine, la vincita diventa spesso in queste persone irrilevante. Per la chat c'è un discorso analogo. Ormai internet è diventata una tecnologia alla portata di tutti, semplice da usare e con molte possibilità di svago e attrattive. La persona in chat si sveste dei pregiudizi reali, delle difficoltà di socializzazione, della timidezza, non c'è quella difficoltà di relazione che si ha nel reale. Questa liberazione da vincoli reali, da anche sfogo alla fantasia, in chat puoi essere quello che vorresti essere, puoi avere quella popolarità che nella realtà ti manca. Donne poco affascinanti si ritrovano circondate da corteggiatori, persone che nel reale non hanno molte relazioni sociali si ritrovano improvvisamente pieni di amici. La chat da alla persona un luogo dove sa cosa fare, ha attività stimolanti che l'impegnano, può avere quel successo sociale che nella realtà non riesce a trovare. Le persone con problemi o che attraversano un periodo difficile della propria vita possono così cadere in un tunnel di alienazione pericolossissimo. Le ore passate in chat si moltiplicano, le attività della vita reale che prima si svolgevano vengono ridotte ed in certi casi completamente abbandonate. Improvvisamente la "vita virtuale", prende più spazio di quella reale. L'avatar prende il posto della persona, e più questa persone negano; più sono invischiate in questa vera e propria fissazione. Creandosi rapporti virtuali che spesso durano anni, creandosi "nemici".

In queste community nicchia, il filo tra realtà e illusione diventa così labile che le persone quasi non si rendono conto superando i limiti di un normale uso del prodotto.

Iniziano a intestardirsi su situazioni e cose senza senso, danno la possibilità a persone, che neanche conoscono, di condizionare la loro vita. Si entra in una spirale violenta e distruttiva. Paradossalmente più il personaggio virtuale che ci siamo creati ha successo, si crea relazioni sociali, "potere virtuale", più la vita reale va a farsi benedire.

Anche perché per mantenere queste vite inesistenti bisogna spendere ore al pc, quindi, sottrarre tempo alla vita reale. Si incomincia a non uscire più neanche di casa se non costretti, per lavoro o per necessità fisiologiche come il procurarsi da mangiare. Esiste gente che mangia davanti al pc, porta il pc in bagno (alcuni rideranno perché qualche volta è capitato un pò a tutti). Spesso si sceglie di non andare in un posto per non perdersi la digitazione, (una sorta di azzeccamento alla ogame dove i ragazzini non escono di casa per fleetare la flotta). Cose come mangiare un gelato diventano, se fatte fuori casa, delle inutili perdite di tempo.

Si arriva all'assurdo, pur di non staccarsi da una conversazione o da una digitazione si viene meno ai propri doveri. Ho conosciuto gente che, iniziato a digitare, perdeva appuntamenti o evitava di scendere il cane (povere bestie che poi urinavano per terra), perché presi da una chattata.
Poi ci sono quelli che sfogano la loro violenza in chat, il caso più allucinante sono i classici bimbominkia che devono vincere una discussione per dimostrare ai loro amichetti che sono superiori, questi individuo hanno una percezione della room tipo arena con il pubblico. Arrivano ad offendere madri, padri, augurare malattie mortali e spesso sono ragazzi o persone adulte (caso più grave), che nella realtà non alzerebbero un dito contro un'altra persona. Spesso questi violenti di chat sono nella vita frustrati e sottomessi e sfogano nel virtuale, con il senso di impunità che esso fornisce, la loro incapacità di imporsi o di difendersi nel reale.

Molti poi sono quelli che si creano degli avatar con notizie personali gonfiate, guardie giurate che diventano poliziotti, diplomati in elettronica ingegneri informatici - millantare conoscenze e titoli in chat è una prassi diffusissima. Questo fingere di essere qualcosa che in realtà non si è porta molti rischi. I nostri sogni irrealizzati che si concretizzano virtualmente per finta (perché la realtà è sempre la realtà - puoi scappare quanto vuoi da te stesso ma ti raggiunge sempre), ci consegnano delle emozioni e delle scariche di adrenalina (dei momenti di onnipotenza specie se altri ci riempiono di complimenti e ci innalzano) che diventano peggio di una droga. Però l'appagamento momentaneo è come quello della droga agli inizi, poi diventa malessere, perché non è reale, ma artificio quindi ne hanno bisogno sempre di più. Per questo esagerano e si distruggono poco a poco. Poi ci si scontra con la realtà e questo confronto personaggio virtuale di successo, personaggio reale irrealizzato, porta a stati di ansia, depressione che spesso sfociano in violenza.

Come uscirne? Non è facile bisogna spesso cercare anche l'aiuto di esperti (psicologi) non è vergognoso o una sconfitta capire che si è in errore, è peggio passare per psicopatico pur di mantenere quella superiorità infantile di io non ho un problema. Ne si esce diminuendo le ore di chat, o in casi gravi interrompendo in modo drastico. Spezzando la dipendenza psicologica con gli amici chattici e gli eventuali nemici, non possono farvi nulla non sono reali (sono persone fisiche certo - ma spesso maschere di cui non gli importa nulla di voi - molti amici virtuali sono pronti a dimenticarvi nel giro di poco e i nemici a crearsi nuovi nemici pur di continuare a farsi del male da soli).

Pensate a voi stessi stare male, non dormire, mangiare in modo sregolato, non uscire di casa se non costretti, non vivere non fa bene e lo sapete, perché la chat è frustrazione quando arriva a questi livelli. Pensate a voi stessi.

18:34 Scritto da: ilrosicatore in internet e chat | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: chat, dipendenza | OKNOtizie |  Facebook